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Decalogo
per educare chi avrà trent'anni nel 2015. 1. Longevità. Nel 2015, quando gli attuali allievi delle medie avranno trent'anni e saranno all'inizio della loro attività professionale, la speranza di vita sarà di cento anni, in ottima salute. La maggioranza delle persone diventa vecchia solo nell'ultimo anno della propria vita, dunque questi studenti vivranno, lavoreranno, ameranno, fino al 2085, sperimentando cose che oggi neppure riusciamo a immaginare. 2. Tecnologia. Nel 2015, quando gli attuali allievi delle medie... la durata dei beni di consumo sarà quattro volte maggiore di oggi, esisteranno elaboratori mille volte più potenti di quelli attuali, un chip sarà grande quanto un neurone umano, costerà meno di cento dollari e la sua potenza sarà pari a un miliardo di transistor. Di conseguenza, nel 2015 tutti i lavori manuali e tutti i lavori intellettuali di tipo ripetitivo ed esecutivo potranno essere svolti dalle macchine. La scuola, se vuole essere utile ai suoi allievi attuali, deve educarli alla creatività supportata dall'informatica. 3. Lavoro e formazione. Nel 2015 ciascun individuo disporrà di 30.000 ore di lavoro. L'orario perderà importanza e, comunque, nei paesi ricchi, la settimana lavorativa non supererà le 15 ore su tre giornate. Gli attuali studenti lavoreranno a risultato e non a tempo, mischiando lo studio, il lavoro e il tempo libero. L'istruzione sarà intesa come formazione permanente e occuperà almeno 100.000 ore della loro vita. Vi sarà guerra senza quartiere tra creatività e burocrazia. Saranno retribuiti anche gli studenti e le casalinghe. Nessuno svolgerà mansioni operaie per più di cinque anni. Se vi saranno ancora disoccupati, avranno comunque un salario mentre molti di coloro che lavoreranno, lo faranno in forma di volontariato. 4. Ubiquità e plasmabilità. Nel 2015 potranno mettersi in contatto ovunque e con chiunque, in qualsiasi punto del pianeta, tramite cellulari, computer e reti: senza muovere un passo. Teleapprenderanno, telelavoreranno, teleameranno, si teledivertiranno. Correranno perciò il rischio di diventare troppo astratti a causa della mancanza di ogni contatto materiale con i loro simili. Fin d'ora, dunque, la scuola deve contribuire a educarli a una dimestichezza equilibrata con gli strumenti di comunicazione e con la virtualità. 5. Tempo libero. Nel 2015 ciascuno disporrà di 400.000 ore di tempo libero. Esse costituiranno il problema più assillante: come occuparle? come evitare la noia? come riuscire a crescere intellettualmente? Si sfocerà in maggiore violenza o in maggiore pace sociale? e la violenza, sarà virtuale o reale? occorre dunque che la scuola li prepari al tempo libero, fin da oggi, più di quanto li stia preparando al tempo di lavoro, e che li educhi a simulare virtualmente gli scenari nei quali essi dovranno lavorare e vivere. 6. Androginia. Nel 2015 alle donne sarà possibile avere un figlio senza avere un marito mentre agli uomini non sarà ancora possibile avere un figlio senza avere una moglie. Anche per questo, le donne saranno al centro della società e ne gestiranno il potere con la durezza che deriva dai torti subiti nei diecimila anni precedenti. I valori fin qui coltivati prevalentemente dalle donne - estetica, soggettività, emotività, flessibilità - avranno colonizzato anche gli uomini. Entrambi condivideranno le attività di produzione e di riproduzione. Negli stili di vita prevarrà l'androginia. 7. Estetica. Nel 2015 tutte le tecnologie saranno più precise di quanto occorra a coloro che le useranno (già oggi gli orologi da polso spostano un milionesimo di secondo all'anno). Ne consegue che non interesserà la scontata perfezione tecnica degli oggetti ma solo la loro qualità formale. Perciò coloro che si dedicheranno ad attività estetiche saranno più apprezzati di coloro che si dedicheranno ad attività scientifiche e ad attività pratiche. L'estetica si esprimerà anche attraverso l'informatica e fin da oggi gli allievi vanno educati alle nozze tra tecnologia e bellezza. 8. Etica. Nel 2015 il lavoro sarà quasi completamente terziarizzato. Nella società dei servizi, l'affidabilità delle prestazioni costituirà il primo vantaggio competitivo e l'etica dei professionisti costituirà il loro più alto merito. Come la società industriale è assai più onesta e meno violenta di quella rurale, così la società post-industriale sarà assai più onesta e meno violenta di quella attuale. Dunque, se vorranno avere successo, gli attuali allievi dovranno essere dei galantuomini e fin da ora la scuola dovrà essere più severa nell'educazione alla correttezza professionale e sociale. 9. Soggettività. Nel 2015 ognuno di loro tenderà a diversificarsi fortemente da tutti gli altri per quanto riguarda i gusti, i desideri, i comportamenti individuali. Tenderà a fare soltanto ciò per cui avrà passione e si attiverà esclusivamente nei settori per i quali sarà intensamente motivato. La motivazione sarà il più grande fattore competitivo e la scuola deve cominciare a tenerne conto fin da ora. 10. Qualità della vita. Nel 2015, quando gli attuali allievi delle medie avranno trent'anni e saranno all'inizio della loro attività professionale, la maggior parte delle persone sarà convinta che si vive una volta sola e che, quindi, occorre vivere bene. Gran parte delle professioni consisterà in attività dedicate al benessere proprio e dei propri simili. Poiché si vivrà a lungo, ognuno si preoccuperà sempre meno della quantità della vita e sempre più della sua qualità. La scuola non può fingere di non saperlo.
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