Carta AIF dei valori e dei comportamenti
La formazione si occupa professionalmente dei
processi di apprendimento degli adulti al fine
di migliorare i risultati individuali di
sviluppo e generali del sistema organizzativo di
cui fanno parte. Il formatore può occuparsi di
una, di alcune o di tutte le fasi di un
intervento: definire l'opportunità di un
intervento formativo, fissare gli obiettivi
dell'intervento, e di conseguenza progettarlo
con pieno senso di responsabilità sui risultati.
L'iscrizione e la partecipazione attiva e
propositiva ad AIF e ad altre associazioni
professionali sono forme privilegiate di
crescita professionale e di maturazione della
coscienza etica e deontologica applicata alla
prassi.
Il termine "formatore" si riferisce alla persona
e all'organismo che di formazione si occupa
professionalmente.
1. PRINCIPI GENERALI
1.1 RISPETTO DELLE LEGGI E DELLA CARTA
DEI VALORI E DEI COMPORTAMENTI
Il formatore si impegna ad esercitare la
professione in conformità con le leggi dello
Stato e nel rispetto della Carta dei Valori e
dei Comportamenti.
1.2 INDIPENDENZA RISPETTO AL RUOLO,
COMPITO E CONTESTO
Il formatore, nello svolgimento della sua
attività, si trova in costante contatto con
molti soggetti e principalmente con i
committenti, che rappresentano l'organizzazione
e conferiscono l'incarico, e gli utenti, che
partecipano direttamente al programma formativo.Lo
svolgimento della professione deve ispirarsi
allo sviluppo dello spirito critico, al
confronto e al vantaggio di entrambi.
E' necessario che il formatore eviti qualsiasi
forma di collusione che avvantaggi una delle
parti a svantaggio dell'altra, nonché dl
manipolazione o strumentalizzazione ai propri
fini.
1.3 COMPETENZA
Il formatore deve possedere una competenza
dimostrabile e adeguata alla gestione del
processo di apprendimento degli adulti. A tale
requisito si affiancano le competenze
specifiche, che riguardano gli ambiti dì
specializzazione del proprio contributo
nell'intervento. Il formatore deve inoltre
conoscere le realtà organizzative degli utenti
per poterne comprendere le logiche e la cultura.
La competenza del formatore si basa, oltre che
sulla preparazione aggiornata, anche
sull'esperienza, e si esprime nella capacità di
ideare, scegliere, adattare, utilizzare le
teorie, i metodi, le tecniche più adeguate alle
esigenze specifiche dei committenti e degli
utenti.
Il formatore accetta i programmi di propria
competenza, per i quali è in grado di garantire
una realizzazione di qualità.
1.4 AGGIORNAMENTO
Il formatore, in quanto agente dl cultura, forma
innanzi tutto se stesso, si impegna al continuo
miglioramento della propria competenza,
aggiornandosi sistematicamente sulle innovazioni
della disciplina in cui è specializzato e sugli
sviluppi delle metodologie, degli strumenti,
delle conoscenze connesse ai processi di
apprendimento degli adulti.
1.5 DIGNITÀ E DECORO PROFESSIONALE
Il comportamento del formatore è improntato a
dignità e a decoro professionale
nell'atteggiamento, nel linguaggio e
nell'immagine personale. Il formatore è
consapevole di rappresentare la famiglia
professionale e ne tutela l'immagine.
1.6 RISERVATEZZA
Il formatore mantiene il segreto professionale
rispetto a tutte le informazioni di carattere
riservato di cui venga a conoscenza in ragione
del suo ruolo e stato, riguardanti il
committente, gli utenti, i formatori,
l'organizzazione di formazione e qualunque
soggetto che entri nel rapporto professionale.
1.7 CORRETTEZZA
Il formatore imposta ogni rapporto professionale
al rispetto, alla correttezza, alla lealtà, alla
trasparenza, all'onestà e non approfitta in
alcun caso della propria particolare posizione
di influenza.
1.8 CONCORRENZA LEALE
Il formatore promuove la propria attività
presentando in modo corretto, accurato ed onesto
il proprio profilo professionale.
Se riveste cariche pubbliche, non se ne avvale a
scopo di indebito vantaggio personale.
2. RAPPORTO CON IL COMMITTENTE
L'accettazione dell'incarico deve essere
preceduta da un'attenta analisi delle richieste
dell'organizzazione, che permetta di stabilire
le linee-guida che dirigeranno la progettazione
di un intervento di qualità, rispondente alle
esigenze del contesto, in grado di garantire il
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il formatore sviluppa ogni fase dell'intervento
sentendosi professionalmente ed eticamente
impegnato al raggiungimento degli obiettivi
concordati, suggerendo il monitoraggio e la
verifica dei risultati. L'offerta formativa
definisce obiettivi, contenuti, modalità e
destinatari dell'intervento, suggerendo
parametri che consentano di valutarne i
risultati.
2.1 COMMITTENTI IN CONCORRENZA
L'accettazione di incarichi contemporanei in
organizzazioni concorrenti è subordinata al
consenso dei committenti in causa,
anticipatamente informati dell'eventualità.
2.2 PROGETTAZIONE
In fase di progettazione dell'intervento, la
scelta dei contenuti, modelli, metodi deve
essere guidata dai criteri utilità e adeguatezza
al contesto.
Si devono omettere teorie e tecniche
controindicate per le peculiarità del contesto
organizzativo o per mancanza di specifiche
competenze/esperienze da parte degli utenti.
2.3 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO
Il formatore si impegna a realizzare il
programma nel rispetto dei termini dei tempi e
degli orari prestabiliti, a prestare un servizio
efficiente ed efficace, a tenere informato il
committente nel corso dell'intervento, a
concordare sostanziali modifiche nel caso si
rivelino opportune.
Per favorire l'attività di monitoraggio, il
formatore concorda i possibili indicatori di
risultato con committenti e utenti.
2.4 CITAZIONI
Il formatore è tenuto alla riservatezza rispetto
a tutte le informazioni riguardanti
l'organizzazione apprese durante l'esercizio
della professione; solo previo consenso del
committente, egli può citare contenuti
dell'intervento e gli utenti coinvolti.
2.5 COINVOLGIMENTO DEI DESTINATARI
Il formatore, ai fini di un corretto processo di
motivazione e per elevare la qualità
dell'apprendimento, chiede ai committenti di
considerare e coinvolgere gli utenti nell'intero
processo formativo, motivandone l'importanza.
Sostiene quindi tutte le azioni dirette e
indirette affinché gli utenti siano informati
con anticipo, partecipino in modo
rappresentativo all'analisi dei bisogni, e siano
attentamente ascoltati in via preliminare, in
itinere ed a conclusione delle azioni svolte.
2.6 MODALITA' CONTRATTUALI E COMPENSI
Il formatore precisa in dettaglio e
preventivamente nell'offerta le componenti di
prezzo, specificando i criteri di calcolo, i
momenti di maturazione ed i tempi di pagamento.
Egli tutela altresì se stesso e la categoria,
precisando il divieto di duplicare progetti e
materiali didattici senza preventivo ed
esplicito accordo. Qualora l'intervento
formativo sia proposto e/o svolto da un
organismo di formazione intermediario, questo
precisa che il committente potrà in futuro
coinvolgere i singoli formatori solo per suo
tramite e con il proprio accordo. Il formatore
non deve proporre, accettare o sollecitare forme
di compenso, di qualsiasi natura, non pattuite,
volte ad influenzare l'assegnazione
dell'incarico professionale e le modalità della
prestazione. Non deve offrire premi o regali che
non siano puramente simbolici.
3. RAPPORTO CON I DESTINATARI
DELL'AZIONE FORMATIVA
Il formatore imposta il rapporto con gli utenti
prestando costante attenzione alle loro esigenze
formative, mantenendo un atteggiamento di
rispetto, scambio, apertura, arricchimento
reciproco, disponibilità e sincero
interessamento.
3.1 TRASPARENZA
Il formatore ha l'obbligo di informare gli
utenti rispetto a obiettivi, contenuti. modalità
ed eventuali modifiche dei programma; si impegna
altresì a riportare al committente le
indicazioni raccolte dal gruppo e le proprie
osservazioni sull'esperienza formativa, in forma
collegiale e anonima.
Se sono previsti report nominativi e se la
formazione riveste anche funzione valutativa, il
formatore informa chiaramente e anticipatamente
gli utenti.
3.2 RISERVATEZZA
Il formatore mantiene il segreto professionale
sulle informazioni dl carattere confidenziale
ricevute nella relazione con gli utenti.
3.3 RISPETTO
Il formatore rispetta e fa rispettare ogni
singolo all'interno del gruppo degli utenti; non
opera discriminazioni di sorta, tenendo in
considerazione opinioni e credenze anche
differenti dal suo sistema di valori.
Egli si astiene da commenti personali in assenza
degli interessati e non incoraggia pettegolezzi
dl qualsiasi natura.
3.4 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO
Nella fase operativa d'aula il formatore si
impegna, nel rispetto degli obiettivi stabiliti,
ad adattare il programma alle specifiche
esigenze degli utenti, ad utilizzare linguaggi
adeguati alle loro conoscenze e a monitorare
sistematicamente il processo di apprendimento,
su indicatori concordati con committenti e
utenti.
4. RAPPORTO CON I COLLEGHI
I rapporti tra formatori sono improntati allo
spirito di comune appartenenza alla famiglia
professionale, con collaborazione e
disponibilità.
Nello svolgimento di un comune incarico, il
formatore si impegna a condividere le
informazioni possedute ed a coordinare il
proprio con l'altrui intervento; in genere, si
astiene da critiche denigratorie e da forme di
concorrenza sleale nei confronti dei colleghi.
4.1 SEGNALAZIONI
Le segnalazioni al committente di colleghi più
idonei all'incarico o le indicazioni ai colleghi
di potenziali committenti sono da considerarsi
gesti di cortesia, salvo espliciti accordi
diversi.
4.2 RICONOSCIMENTO DEI CONTRIBUTI
INTELLETTUALI
Il formatore, nello svolgimento della sua
attività, deve documentare e riconoscere i
contributi di autori e colleghi utilizzati
pubblicamente, citandone formalmente la fonte e
rispettandone le proprietà intellettuali e
materiali.
5. RAPPORTO CON LE ORGANIZZAZIONI
FORMATIVE
Sono considerate organizzazioni formative le
agenzie, gli studi professionali, le società, le
divisioni specialistiche, gli enti pubblici e
privati che svolgono professionalmente attività
di formazione.
Trasparenza, serietà, correttezza, onestà devono
caratterizzare il rapporto tra il singolo
formatore e l'organizzazione di formazione.
5.1 DOVERI DELL'ORGANIZZAZIONE FORMATIVA
Alla organizzazione formativa spetta il compito
di strutturare il progetto formativo, a partire
dalla definizione con il committente delle linee
generali dell'intervento, dopo adeguata analisi
delle sue richieste ed aspettative. La scelta
dei formatori addetti alla realizzazione
dell'intervento deve essere dettata dalla loro
competenza nell'ambito del programma in
questione. Al fine di fornire il miglior
servizio al committente, l'organizzazione di
formazione si preoccupa di trasmettere ai
formatori ogni informazione utile allo scopo.
Essa cura, inoltre, il coordinamento dei vari
formatori qualora l'intervento richieda
contributi molteplici.
5.2 ACCORDO FORMALE
La collaborazione del singolo formatore con una
organizzazione di formazione deve essere
disciplinata da accordo formale, atto a
stabilire modalità dl cooperazione, compiti e
doveri reciproci e relativi compensi.
5.3 CONCORRENZA LEALE
Il formatore non può sollecitare né accettare
incarichi diretti da committenti conosciuti
tramite un'organizzazione di formazione, senza
un esplicito accordo con quest'ultima.
5.4 DIRITTI DI PROPRIETA'
Il formatore e l'organizzazione di formazione
rispettano reciprocamente la proprietà materiale
ed intellettuale dei progetti e dei materiali
didattici, quali dispense ed esercitazioni,
facendone riproduzioni solo se autorizzate.
Milano, 23 gennaio 1998
Comitato estensore:
Enrico Auteri, Luisa Barausse, Antonella Bernini,
Pier Sergio Caltabiano, Elena Padovan, Enzo
Spaltro
Contributi di orientamento:
* Membri del Consiglio Direttivo 1994-97 e in
carica
* Consulta Scientifica
* Gruppo territoriale A.I.F. Regione Lombardia
Contributi individuali:
Dante Bellamio, Ulderico Capucci, Pier Paolo
Falcone, Massimo Ferrario, Cesare Gandiglio,
Pierluigi Perino, Giovanni Raschino
Responsabile di progetto: Luisa Barausse